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O mè paisi cu amuri e cu duluri
U MACCARISI MUDERNU
Me matri quann'era piccidditu
APPOI DUMANI
MATRI MIA BEDDA TU CHI MI SCUTI
DISCURSU PERSU CU GUIDU TURINU
A Marcu Farcuni- Sinnacu chił giuvanu d'Italia
Turismo a Mirabella Imbaccari

Turismo a Mirabella Imbaccari

Palazzo Biscari

E' il monumento più insigne, unitamente alla Chiesa Madre, che c'è nel Comune di Mirabella. In esso attualmente ha sede l'Istituto delle Suore di Santa Dorotea. Sorge sul punto più alto del paese, sullo sfondo della via Trigona, che è l'arteria più centrale e più antica. Di esso così si esprime un poeta locale:

Sorge in alto l'antico maniero costruito da secoli ormai;

da lontano mirar lo potrai: maestoso, superbo lassù. Ecco là! In cima a quel monte! E' del popolo nostro la gloria che richiama remota la storia di nostr'avi, di gente che fu.

E' di architettura barocco-locale, dal portale, dagli stipiti e dalle finestre di pietra intagliata. Dai balconi di ferro bombato, sul frontespizio troneggia lo stemma della casa gentilizia dei Biscari ( sul campo sinistro di chi guarda si vede uno scudo con otto strisce verticali tagliate da una trasversale e, sul campo destro, una torre merlata)

E' un palazzo molto ampio, con un cortile interno, o baglio, cinto da terreno coltivato a giardino e orto, e dal boschetto dalla parte di levante. Comprende molte ampie stanze che un tempo erano adibite in parte ad abitazione e in parte a dispensa, cucina, cavallerizza, magazzini.

A1 centro dell'androne, pavimentato con mattoni di argilla ordinari, vi è una grande cisterna con due colonnine di ferro battuto, alimentata dalle acque piovane. Dall'androne si accede, attraverso un'ampia scala tutta in pietra ivi compreso il passamano, al piano superiore dove, tra l'altro, sono ben custoditi alcuni mobili antichi lasciati dai Biscari, e qualche quadro pregevole di loro antenati. Nella grande stanza che un tempo fu la camera da letto dei coniugi Biscari c'è la Cappella delle Suore dove si possono ammirare un artistico altare scolpito in noce con un altro in mogano di recente fattura sullo stile basilicale e due preziosi candelabri di bronzo. Annesso al palazzo Biscari nella parte di tramontana sorge quello che comunemente si chiama Il Carcere : tipica costruzione coi merli sovrapposti, sul tipo dei castelli medioevali, che un tempo serviva come luogo di pena e che attualmente, ristrutturato internamente è adibito a locali sociali.



Palazzo Giangrande

E' un isolato costruito sotto il carcere o castello facente angolo con l'attuale via Politini e via Castello.

La sua costruzione risale alla stessa epoca del palazzo Biscari o immediatamente successiva. Vi si ammirano ancora il portale che si apre in via Castello, tutto in pietra intagliata con lesene e capitelli, e un altro portale sulla via Politini, pure intagliato ma con linee diverse.

Palazzo Municipale

Sorge sulla piazza principale del paese, Piazza Vespri, accanto alla Parrocchia Matrice sulla destra di chi guarda.

Il 1° piano fu inaugurato il 28 Ottobre 1931 dal Podestà del tempo, il Cav. Dott. Filippo Tigano, mentre il secondo piano, come si trova in atto, fu completato dal Sindaco del tempo Cav. Dott. Gesualdo Polizzi il 12 Ottobre 1958.

Plessi scolastici

Edificio Scuole Elementari (1953 - 1957 ).

Scuola Media ( 1955 ) attuale sede della Mostra del Tombolo. Nuova Scuola Media, alla Rotonda, funzionante dal 1984.

Monumento ai Caduti

Sorge, circondato da un piccolo giardino sullo spiazzo antistante al palazzo Biscari. Fu inaugurato nel 1938 durante l'Amministrazione del Cav. Benedetto Lo Presti.

Il monumento scolpito in bronzo da Pietro Montana e raffigurante un poderoso soldato che sorregge una donna prostrata e afflitta, è un dono dei Mirabellesi residenti negli Stati Uniti d'America.

Monumento al Crocifisso e Croce o Calvario

Sorge in contrada Maiorchi soprano - Canalicchio . E' stato inaugurato il 25 Novembre 1973 in seguito all'opera appassionata e solerte del Dott. Carmelo Naso, Procuratore dell'Ufficio 11. DD.

La Croce, invece, di antica collocazione si trova alle porte del paese venendo da Caltagirone, luogo di mesto pellegrinaggio ogni Venerdì Santo.

Cappellina Madonna di Fatima

E' un'edicola, costruita nel 1951 per interessamento del Sac. Giuseppe Li Gregni, che si trova di fronte alla Mostra del Tombolo all'inizio dello stradale per Piazza Armerina.

Cimitero

Costruito in località Maiorchi in seguito all'editto napoleonico del 1804 (prima era annesso alla Parrocchia) è notevole non solo per l'ampiezza ma soprattutto per alcuni monumenti pregevoli : n. 3 in terra cotta opera dei fratelli Vella di Caltagirone; uno con bassorilievi di buona fattura eseguiti dal Prof. Giuseppe Miceli da Comiso; un altro di gusto fine e moderno eseguito in ceramica dai fratelli Alberghina da Caltagirone.

Chiesa Matrice

Dedicata alla Madonna delle Grazie, è un altro insigne monumento di architettura barocco-dialettale che s'innalza, fronteggiando il palazzo Biscari lungo la via Trigona, sulla piazza principale del paese.

Vi si accede attraverso un'ampia scalinata. Fu costruita da Giacinto Paternò contemporaneamente alla costruzione del Palazzo e alle 60 case scaglionate lungo l'attuale via Trigona.

Durante il terremoto del 1693 subì parecchi danni, che furono riparati da Don Luigi Trigona, dal cui successore Don Ottavio e da altri Signori o Parroci che si sono succeduti venne arricchita ed abbellita ulteriormente.

Di pregevole vi si trovano un Sarcofago che racchiude le spoglie di Giuseppe e Innocenza Paternò; una tela della Crocifissione, che sia pure non fimata, si presume essere stata dipinta da Michelangelo da Gangi appartenente alla scuola di Giuseppe Salerno detto lo zoppo di Ganci; un altra dipinto raffigurante la Trasfigurazione, opera di Michele Salvo da Gangi.

Chiesa Sacro Cuore

E' una chiesa ricavata dai magazzini che appartenevano prima alla famiglia Politini. I locali infatti furono affittati dal Sac. Rosario Gagliano nel 1908 in seguito al terremoto che aveva reso inagibile la Matrice. Ufficialmente la nuova Chiesa fu riconosciuta nel 1911 e i130 Aprile 1940 fu elevata a Parrocchia.

Di pregevole vi è : un grande Crocifisso in legno di Vincenzo Moroder da Ortisei; il Fonte Battesimale in marmo di Carrara e il Portale in noce realizzato da Salvatore Massari da Caltagirone: